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Venerdì, 24 Maggio 2013 00:00

Omniroma-BOTTEGHE STORICHE, ALEMANNO: SERVE LEGGE NAZIONALE CHE LE TUTELI

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(OMNIROMA) Roma, 24 MAG - "Le botteghe storiche non vengono difese come dovrebbero. Per noi non c'è nessuna forma di tutela". Questa la denuncia di Giulio Anticoli, presidente dell'associazione Botteghe storiche e di Cna - Città storica che questa mattina, insieme ai rappresentanti dell'associazione, ha incontrato il sindaco, Gianni Alemanno, a vicolo del Campanile.

 

"Siamo un grande patrimonio di Roma - si è sfogato Anticoli - ci danno una targa ma poi veniamo trattati anche peggio delle normali attività". Al civico 11, sono stati destinati i nuovi locali a Romolo, proprietario dello storico ristorante a Borgo Pio, ricollocato, ha spiegato Anticoli, "dopo essere stato mandato via circa un anno e mezzo fa da uno stabile destinato alla Lumsa, sempre a Borgo. C'era stata l'assegnazione provvisoria, oggi c'è quella definitiva e finalmente a breve potranno cominciare i lavori per il nuovo ristorante". I nuovi locali "non sono un regalo", ha detto Alemanno, ma un modo per tutelare "una persona, una famiglia storica che da sempre dà dei servizi eccezionali in una delle osterie storiche di Roma". 
Ma "le lungaggini burocratiche", ha aggiunto Maurizio Forliti, presidente della consulta municipale per il Commercio del Centro storico, "non sono l'unica criticità: le botteghe storiche vanno aiutate soprattutto dal punto di vista fiscale, anche perché molte attività di questo tipo sono di nicchia e quindi risentono di più della crisi, diventando così non più remunerative". Stessa soluzione anche contro il caro affitti: per Forliti, infatti, "si potrebbero prevedere agevolazioni per i proprietari dei locali se affittati a botteghe storiche".
Secondo Alemanno il vero problema è il buco legislativo: "Ci vuole una legge nazionale - ha detto - che tuteli le botteghe storiche come fossero, quali sono, dei beni culturali e paesaggistici". Perché "chi viene a Roma non lo fa per vedere le catene commerciali che ci sono in tutto il mondo, ma viene qui a cercare i negozi e le botteghe storiche, gli artigiani, quello che caratterizza da sempre il commercio romano. Bisogna fare in modo che se c'è un vincolo a bottega storica, nessuna speculazione immobiliare, nessun cambio di destinazione d'uso deve andare ad alterarlo. Può anche cambiare l'esercizio, ma sempre bottega storica deve rimanere. Solo così - ha concluso Alemanno -avremo degli affitti sostenibili per la sopravvivenza di queste realtà".
xcol2

241610 MAG 13

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