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Domenica, 25 Gennaio 2015 09:49

Perali: “La crisi si sconfigge con la passione”

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Una grande passione che ha ereditato dal papà e prima ancora dal nonno e che le permette di rimanere in cima in questi momenti tutt'altro che facili. La sua bottega orafa di famiglia si trova ormai da diversi anni in Via dei Banchi Vecchi 60, a due passi da Piazza Farnese e Campo dei Fiori; il suo nome è Cristiana Perali ed è la proprietaria della gioielleria/laboratorio orafo. L'attività nasce nel 1907 ed è una delle più antiche gioiellerie ancora rimaste sul territorio.

 Buonasera Cristiana, mi parli delle origini dell'attività...

“Buonasera... Il nonno all'epoca era maestro orologiaio per cui insegnava ai ragazzi l'arte del riparare gli orologi; era moltoTessera di Artigiano apprezzato e il negozio aveva un'ottima clientela. Fin dall'inizio è stato aiutato dalla primogenita zia Vittoria e da mio padre Paolo; oltre alla vendita di orologi era anche un laboratorio orafo e quindi si creavano e vendevano anche gioielli di vario tipo. Ho tralasciato la parte dell'orologeria per dedicarmi alla creazione di gioielli, classici ma anche di tendenza e sopratutto 'di ricerca'”.

C'è una lettera antica incorniciata cosa è? E tutti gli attestati?

Lettera di presentazione“E' la lettera di presentazione dell'orologiaio presso cui lavorava mio nonno e che gli permise di andare a lavorare fuori. Accanto c'è la tessera di Artigiano (1928) 'Padrone di Bottega e Maestro d'Arte' ed è una delle poche ancora esistenti. All'interno della teca c'è poi la prima banconota da 100 lire guadagnata da mio nonno; dietro c'è una dedica per la moglie, mia nonna, con su scritto che questa non sarebbe mai stata versata come buono augurio per l'attività”.

 

Ce ne sono molti che la riguardano...

Attestato Premio del Lavoro e dellEconomia“Si! Nel 2008 ho avuto un riconoscimento che è lo stesso che prese mio nonno nel 56', cioè quello di Maestro del Lavoro e dell'Economia. Sono perito in preziosi del Tribunale di Roma per cui ai miei clienti offro il servizio di perizia di preziosi, in caso di eredità, motivi assicurativi ecc. Nel 1998Attestato Periti Italiani ho avuto una grande opportunità, sono stata invitata in Giappone dalla Federazione Nazionale Esportatori Perle giapponesi. Nonostante la loro massima riservatezza, trattandosi di un viaggio ufficiale, ho potuto visitare le farms dove le perle vengono coltivate. Recentemente la Sovraintendenza ai Beni Culturali, mi ha richiesto la documentazione riguardante l'antica Ditta Perali; la ricerca è stata entusiasmante, non potete immaginare quanti e quali pezzi di storia sono riuscita a trovare... Dulcis in fundo, faccio parte dell'Associazione Botteghe Stortiche” di Roma con targa di riconoscimento per i numerosi anni di attività dell'azienda”.

Come mai vi trovate proprio in questa zona?

 “L'azienda principe nasce a Piazza Vittorio, all'Esquilino, però sono oltre vent'anni che la zona è cambiata. Il mio è un genere delicato e molti dei miei clienti non condividevano quella trasformazione. Dopo lunga ricerca abbiamo deciso di spostare qui la sede della Bottega; cercavamo una zona che rappresentasse la nostra produzione, meno commerciale ma 'di nicchia'”.

La crisi vi ha colpito?

"Abbiamo aperto un punto vendita al Pantheon nel 1993, nell'anno di Tangentopoli. Fino ad allora c'era molto lavoro, poi però l'avvenimento politico ha creato una diminuzione del fatturato. Attualmente risentiamo della crisi come ne risentono tutti. Io sono qui solo grazie ai miei clienti storici che mi seguono: ho la terza generazione della clientela di mio nonno".

Come avvertite la concorrenza?

"Non potrei mai concorrere con grandi aziende che vendono gioielli di larga produzione, per tradizione e scelta non vendo prodotti in serie, amo il gioiello come esemplare unico che fa sognare".

Progetti per il futuro?

“Adesso stiamo tutti a guardare. E' rischioso esporsi economicamente in questo periodo in quanto è difficile capire l'andamento del mercato. Sicuramente continuerò a puntare sulla ricerca e l'evoluzione del gioiello. Visito molte fiere internazionali e tengo sempre gli occhi aperti per capire, prima di altri, cosa può attirare l'interesse. Mi piace il binomio materiali poveri con quelli preziosi: anelli in legno con castoni d'oro, pietre preziose o addirittura diamanti... Spesso trasformo il gioiello nel cassetto da anni, perchè datato o troppo importante, in uno alla moda da indossare con tranquillità. Per il momento, causa la crisi economica, sono costretta a frenare il mio estro creativo ma sono fiduciosa per il futuro”.

Per scoprire il mondo Perali è possibile visitare il sito internet www.cristianaperali.it

Luca Bagaglini

 

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