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Sabato, 20 Luglio 2013 00:00

SALVIAMO ROMA - Di Giulio Anticoli

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L’associazione Botteghe Storiche di Roma, nella persona del suo legale rappresentante Giulio Anticoli, si fa promotrice di una campagna di sensibilizzazione , partendo dalla minaccia d’imminente chiusura di Botteghe Storiche che racchiudono la cultura la storia e costumi di Roma.

 

L a camiceria Bazzocchi , l’Antico Caffè della Pace e Cascianelli, sono solo gli ultimi tre “ Musei” che rischiano di sparire per sempre dalle vie che per oltre 100 anni li hanno ospitati e che con il loro lavoro hanno contribuito ha rendere importanti, andando ad arricchirela triste lista di cui di recente sono entrate a far parte la Libreria Croce, Amore e Psiche, Rizza, Piferi, Viganò e tante altre.
La perdita emorragica di una parte così importante del patrimonio cittadino, ci lascia immaginare tra pochissimi anni quale sarà la trasformazione del nostro centro storico e non solo.
Il quartiere Esquilino, il colle più alto ed esteso dell’Urbe ne è una più che tangibile testimonianza, di quello che era il centro spose più importante d’Italia e oggi è un quartiere con immobili che hanno visto decimare il loro valore commerciale, a causa della perdita delle botteghe che ne facevano un quartiere di lusso.
Siamo decisamente in ritardo ma ancora in tempo, per salvare, dal rischio di perdita d’identità, gli angoli più rappresentativi di Roma.
Dobbiamo iniziare a difendere e valorizzare le Botteghe Storiche e gli antichi mestieri, per proseguire con i negozi di vicinato, protagonisti indispensabili dei nostri quartieri e dell’economia cittadina.
Fatti salvi i diritti delle proprietà a gestire i loro locali nella piena libertà che la legge consente, chiediamo alle stesse di non sottovalutare quanto i valore dei loro immobili dipenda dalla qualità delle attività commerciali che le popolano, ( vedi, via dei Condotti, piazza san Lorenzo in Lucinia,via del Babbiuno via Cola di Rienzo ecc.) e a tutte le parti politiche ed istituzionali, alle Confederazioni, alle Associazioni di categoria e non, ai residenti, agli uomini e donne facenti parte del mondo della cultura e dello spettacolo e non ultimi alla Santa Sede e al Presidente della Repubblica, di sottoscrivere questo documento, quale testimonianza della volontà inequivocabile a difendere i salotti naturali di quella che deve tornare ad essere la “Caput mundi”, al fine di non vedere trasformare i nostri monumenti in cattedrali nel deserto, collocati in contesti di dilagante degrado e desertificazione, trasformandoli in costruzioni di carta pesta senza più valore.
La sfida che lanciamo, è quella di portare Roma in pochissimi anni a diventare la PRIMA CAPITALE EUROPEA, tornando a ricoprire quel ruolo che fisiologicamente le spetta.
Affinché le vendita ai gruppi esteri di Brioni, Bulgari, Cova ecc., non diventino un esempio da seguire per le Botteghe Storiche d’Italia, confido nella vostra autorevole sottoscrizione.
Giulio Anticoli

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