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Domenica, 28 Luglio 2013 00:00

Sgravi sull’Imu per salvare le botteghe storiche

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L'impegno della nostra Associazione con la nuova giunta si va concretizzando ed a seguito di un fitto dialogo istituzionale con il neo assessore al commercio Marta Leonori, la proposta di riduzione dell'Imu per le botteghe storiche, avanzata dal presidente Giulio Anticoli, potrebbe essere presto una realtà.

Questo è quanto si apprende da un interessante intervista rivolta all'assessore e pubblicata sotto forma di articolo a pg VII sul quotidiano "la Repubblica" in data odierna.
Di seguito il testo:


“Sgravi sull’Imu per salvare le botteghe storiche”

L’assessore Leonori: aiutare gli artigiani con un piano in tre tappe. Ma serve anche una legge

UN PIANO in tre tappe per il rilancio delle botteghe artigiane. L’assessore al Commercio, Marta Leonori, dopo tre settimane di lavoro ha le idee chiare sui primi passi da muovere per salvare le storiche attività del centro storico: «Sto lavorando ad una legge nazionale che consenta degli sgravi sull’Imu per i proprietari di immobili che ospitano le botteghe, faremo un censimento di tutte le attività che hanno più di 50 anni e useremo
il marchio che le identifica per creare dei percorsi per i turisti».
I dati della Cna fotografano una realtà allarmante con meno 37% negozi di artigiani dal 2003 al 2012. Tutti hanno abbassato le saracinesche perché stretti tra il caro affitti e il crollo degli acquisti. «Per quest’anno non ci sono le condizioni per un bando, ma già dal prossimo anno cercheremo di indirne un altro per aiutare con dei fondi gli artigiani — spiega Leonori che si è insediata in via dei Cerchi — Ma,,soprattutto, concorderemo con tutte le realtà interessate di cosa hanno più bisogno
». Certo è che nel centro storico, le botteghe sono diventate delle rarità mentre i fast food, le paninoteche e le pizzerie al taglio sono cresciute di oltre il 200%. E, anche qui, l’assessore vuole vederci chiaro. O, meglio, vuole provare a capire cosa si nasconde dietro alle numerose catene di ristoranti e a quei locali troppo spesso vuoti per continuare a restare ancora aperti. «Chiederemo un supporto aggiuntivo a tutte le forze dell’ordine, quello che è avvenuto a Ostia potrebbe accadere anche nel centro storico. Se c’è qualcosa che deve venire fuori,
ora è il momento», incalza l’assessore. Dunque, operazione legalità e trasparenza. Ma non solo. «Dobbiamo lavorare su turismo, innovazione e ricerca — continua — Prima di tutto, occorre capire quali sono gli assi di sviluppo della città, perché fino ad oggi è mancato un disegno. Basti pensare che alcune statistiche ci dicono che sì, i turisti scelgono Roma per la sua cultura e la sua storia ma che moltissimi decidono di non tornare una seconda volta. Si deve invertire questa tendenza, quindi dobbiamo far diventare la città più vivibile e attraente.
Serve uno sviluppo più diffuso. Proprio per questo con il sindaco Marino stiamo pensando ad una cittadella dell’innovazione, ad una casa dell’artigianato e alla creazione di assi di sviluppo fuori dal centro storico, ormai saturo ». E sulle librerie lancia una proposta: «Moltissime sono costrette a chiudere, ma l’innovazione deve arrivare anche qui. Penso a postazioni all’interno di questi negozi dove si possono acquistare gli iBook ma con il supporto fondamentale del libraio colto che ti indirizza e ti consiglia».
LAURA SERLONI

 

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